Ricognizione sul campo: Iròn

Nel freddo pomeriggio di domenica 4 gennaio 2026, Alessandro, Massimo ed io abbiamo ripreso le attività sul campo, concentrandoci sulla località “Iròn” per proseguire i rilievi della linea difensiva del Varadega. L’obiettivo era verificare e mappare le trincee e le postazioni già individuate nelle precedenti uscite, confrontando sul terreno le indicazioni delle carte storiche del Genio Militare e della monografia di riferimento.

Dall’analisi preliminare delle carte sapevamo che nella zona erano presenti due linee principali: una parallela al fondovalle fino alla Valle di Lago e una seconda che saliva quasi verticalmente verso il Baitone, seguendo la mulattiera storica segnata sulle carte.

Inizialmente volevamo scendere dai prati per visionare la trincea e la mulattiera che, con un tragitto pianeggiante, conduce sino alla Valle di Lago. Causa la mancanza di tempo, abbiamo però deciso di cambiare i piani e di iniziare la ricerca non dalla mulattiera pianeggiante, ma attraverso un’altra via.  Abbiamo quindi deciso di risalire l’ampia mulattiera storica, potendo in questo modo ammirare anche le costruzioni in blocchi di pietra nelle piccole vallette, autentici elementi ingegneristici del periodo.

Grazie alla georeferenziazione delle carte storiche, siamo riusciti a individuare la linea parallela di difesa. Lungo il percorso abbiamo notato elementi come filo spinato, probabili postazioni di avvistamento quadrate rialzate con sassi impilati e trincee in cemento perfettamente corrispondenti alla cartografia.

Abbiamo percorso le trincee sia internamente sia esternamente, osservando caratteristiche tipiche come la forma a “L” per evitare il tiro in linea e le coperture delle feritoie. Sono state registrate con precisione le coordinate spaziali di inizio e fine di ogni manufatto, rilevando la posizione strategica e panoramica sulla valle.

Sulla stessa linea abbiamo individuato altre trincee coperte in cemento, muri singoli probabilmente parte di camminamenti e possibili ricoveri in caverna. Abbiamo anche individuato due postazioni di avvistamento, una sopra l’altra, evidenti dalla morfologia del terreno, con forme coniche tagliate a metà altezza.

Al termine della giornata, seguendo la georeferenziazione, abbiamo ripercorso un camminamento scoperto, ricco di vegetazione, fino a raggiungere la fine dell’ultima trincea incontrata salendo da Sas Alviòr.

La giornata ha confermato la precisione del metodo di georeferenziazione e la validità delle carte storiche, fornendo nuovi dati per la ricostruzione e il censimento dei manufatti della linea difensiva del Varadega. Le ricerche proseguiranno nelle prossime uscite, risalendo verso la località “Bàiton”, con la speranza di scoprire ulteriori elementi del sistema difensivo.

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