Immagine locandina Sogni del Soldato

Presentazione del libro “I sogni del soldato” di Marco Rodigari

Sabato 28 febbraio 2026, alle ore 21.00, presso il Centro Visitatori del Parco dello Stelvio a S. Antonio Valfurva, il socio fondatore dell’Associazione Fronti Dimenticati, Marco Rodigari, presenterà il suo nuovo libro “I Sogni del Soldato”.

Locandina di presentazione del libro “I Sogni del Soldato”

L’opera segue la precedente pubblicazione di grande successo, “Tracce di storia”, che affrontava la costruzione, l’operatività e la vita al Forte Venini al Dossaccio di Oga, proponendo inoltre sette itinerari alla scoperta delle testimonianze ancora visibili sul territorio dell’Alta Valtellina.

Locandina della presentazione del libro “Tracce di storia” a Grosio

Con questo nuovo lavoro, l’autore si propone di approfondire e mantenere viva la memoria della Guerra Bianca, ponendo l’attenzione sulla dimensione umana e quotidiana della vita dei soldati e sulle opere da loro realizzate.

Come ci ha svelato in anteprima Marco,

il libro nasce dal desiderio di rispondere alle domande che spesso si pongono i visitatori dei luoghi della Grande Guerra in Alta Valtellina: cosa mangiavano i soldati lassù? Come si riscaldavano? Dove dormivano? Da cosa dipendeva la loro sopravvivenza quotidiana?

Le risposte sono strettamente legate alle comunicazioni e alle infrastrutture di trasporto dell’epoca, che rendevano possibile — seppur con enormi difficoltà — la vita in quota.

Le informazioni raccolte sono il frutto di anni di studio e ricerca tra diari militari, testimonianze private e documenti d’archivio. Attraverso l’analisi e il confronto di queste fonti si è cercato di restituire un quadro realistico della vita dei soldati italiani, dei loro avversari e dei prigionieri russi impegnati su queste montagne.

I sogni dei soldati erano semplici, ma spesso irraggiungibili…

Il volume affronta diversi macrotemi, tra cui la vita in alta quota e in retrovia, i trasporti e le comunicazioni, offrendo uno sguardo concreto e dettagliato su aspetti spesso poco raccontati: alimentazione, approvvigionamenti, alloggi, pericoli quotidiani, licenze, sistemi di trasporto (tra cui filovie e carri), uso degli animali, comunicazioni tramite telefono, telegrafo e segnalazioni visive”.

Come Associazione, desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a Marco per il prezioso lavoro di ricerca, studio e divulgazione, che contribuisce a far emergere gli aspetti meno visibili e meno noti della Grande Guerra sul nostro territorio.

Sono proprio questi elementi — le persone, le storie, la quotidianità — a restituire una comprensione più profonda del conflitto, andando oltre la narrazione degli eventi bellici.

Siamo orgogliosi di poter contare sulle sue competenze e conoscenze all’interno dell’Associazione e attendiamo con grande interesse questa nuova pubblicazione, certi che saprà ancora una volta offrire spunti, riflessioni e nuove prospettive su una pagina fondamentale della nostra storia.

Un appuntamento da non perdere!

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