Ricognizione sul campo: Baitone
Nel pomeriggio del 20 dicembre 2025, Massimo ed io abbiamo effettuato una ricognizione in località Baitone, accompagnati da Mattia, conoscitore locale della zona. L’obiettivo della giornata era ispezionare e mappare gli elementi costitutivi della linea difensiva del Varadega, sia verso monte sia verso valle, al fine di integrare le informazioni tratte dalla monografia e dalla cartografia storica del Genio Militare.



Raggiunte le baite della località, abbiamo subito individuato un sentiero evidente lungo il margine della Valle di Lago, dove la monografia segnala due appostamenti: uno blindato per mitragliatrice a quota 900 m e uno in roccia a quota 750 m. Questi manufatti saranno censiti con maggiore precisione in future uscite, mentre durante questa ricognizione ci siamo concentrati sul tracciamento generale dei sentieri e sull’identificazione di ulteriori strutture presenti lungo la valle, evidenziate sulla carta storica in rosso.
Successivamente ci siamo portati in fondo ai prati antistanti le case per visitare un rifugio in roccia a doppia apertura, parzialmente pericolante e con materiale franato, testimonianza dell’azione del tempo e della vegetazione sui manufatti.
Seguendo la linea ipotetica tracciata dalla monografia, abbiamo individuato il percorso che risale dalla zona di Iròn fino al Baitone, dove si trovano una serie di trincee in successione lungo la montagna. Abbiamo preso nota delle posizioni di inizio e fine dei manufatti con QField, per poter georeferenziare la carta e censire accuratamente ogni struttura, nonostante la mancanza di una carta dettagliata della zona. Lungo il sentiero principale, conosciuto localmente come la “Tornantissima”, abbiamo riconosciuto tracce di trincee scoperte, muretti a secco e cave, in parte coperte dalla vegetazione. Particolarmente evidente è una postazione di osservazione semi-circolare, delimitata da sassi giustapposti a simulare la base di una torre.




Proseguendo, abbiamo individuato ulteriori appostamenti difensivi sull’orlo della Valle di Lago, tra cui una trincea scoperta che termina in una grotta artificiale, presumibilmente rifugio in roccia. Infine, abbiamo ricostruito il tracciato della linea difensiva che sale verso l’alto, consapevoli che ulteriori esplorazioni ci riserveranno ancora molte sorprese e scoperte.



Questa ricognizione conferma quanto il sistema di fortificazione di Grosio, in particolare la linea del Varadega, fosse un complesso articolato e strategico con trincee, appostamenti e postazioni di osservazione sono distribuiti sfruttando la morfologia del territorio. Ogni uscita sul campo contribuisce a mappare con precisione il sistema difensivo e a restituire al pubblico una parte della storia della Prima Guerra Mondiale spesso dimenticata.
