Pulizia dei manufatti militari

Giornata alpina di pulizia

Il 28 marzo 2026 l‘Associazione “Fronti Dimenticati”, la sezione locale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) e il Comune di Grosio hanno organizzato una giornata di “pulizia alpina” volta a rendere fruibile al pubblico l’enorme patrimonio di manufatti risalenti al periodo della Grande Guerra presenti sul territorio del nostro Comune.

Alle ore 07.00 si sono presentati puntualissimi sul luogo dei lavori una quindicina di Alpini e alcuni soci di Fronti Dimenticati.

Armati di “rampèle”, badili, rastrelli, seghetti ,cesoie e capitanati dal comandante Stefano Cecini hanno con grande impegno sfidato i grovigli di rovi e arbusti che circondano le prime trincee e i rifugi in caverna, lavorando ininterrottamente fino alla meritata pausa di mezza mattina, dove un pane di segale con mortadella fornito dall’organizzazione ha ridato energia ai nostri Alpini.

Il lavoro è poi proseguito fino al pranzo di mezzogiorno presso la pizzeria Trentina, dove il gentilissimo gestore Luca ha provveduto a rifocillare i partecipanti con tagliatelle al ragù e arrosto con purè, dalle porzioni non proprio da Nouvelle Cuisine.

Ripreso il lavoro immediatamente dopo pranzo, le attività sono terminate nel tardo pomeriggio con soddisfazione e divertimento da parte di tutti i partecipanti.


In mattinata il sindaco Gianni Pini è passato sui luoghi di lavoro per ringraziare personalmente i volontari e complimentarsi per l lavoro svolto.

Ci auguriamo che questa giornata di pulizia alpina sia l’inizio di un percorso molto più ampio che possa portare a valorizzare tutto il complesso dei circa 200 bunkers, trincee blindate, rifugi in caverna, gallerie e strade militari che in circa due anni e mezzo( dal 1915 a fine 1917) sono state realizzate per la gran parte dal duro lavoro di tantissime donne grosine, ragazzi poco più che adolescenti e uomini che per avanzata età o inidoneità al servizio militare non erano impegnati al fronte. Ripristinare questi luoghi è un modo per mantenere viva la memoria dei grandi sacrifici che i grosini hanno compiuto, soprattutto ricordando i 72 giovani grosini (il più giovane era nato nel 1900!) che hanno perso la vita nell’orrore delle trincee della Grande Guerra.

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