La Grande Guerra a Grosio: un patrimonio ritrovato
“Nelle nostre società in rapida evoluzione e di fronte a sfide come la crescente digitalizzazione, l’accelerazione degli spostamenti delle persone, la crisi climatica e i conflitti di ogni tipo, gran parte del nostro patrimonio, sia tangibile che intangibile, è a rischio di erosione. Come dare priorità e proteggere il patrimonio culturale, sensibilizzando l’opinione pubblica sui rischi critici per l’ambiente costruito e naturale e come preservarlo per le generazioni future?”.
Il 26 settembre, a Grosio, si cercherà di rispondere a questi interrogativi in occasione delle Giornate europee del patrimonio, dal tema “Patrimonio a rischio: rivivere, resistere, reimmaginare”, sottolineando l’importanza di preservare l’identità culturale e storica delle comunità.
Alle ore 15:00 inizierà la visita guidata nel centro del paese in alcuni luoghi significativi della Prima guerra mondiale dove, come Associazione, posizioneremo alcuni pannelli corredati da foto storiche e qr code di approfondimento sul ruolo di Grosio e dei suoi caduti durante la Grande Guerra.
Il ritrovo è fissato presso l’Infopoint di Grosio alle 14.50, nei giardinetti vicino alla Chiesa di S. Giuseppe.
Dopodiché, dalle ore 16:00 l’itinerario proseguirà a Villa Visconti Venosta con una visita tematica a cura di Alessia Buscema. Per l’occasione la Villa cambierà parzialmente il volto: nelle varie sale, infatti, verranno esposte alcune fotografie scattate dal Capitano Giovanni Soika e raccolte nell’album fotografico “Ricordi di guerra”, a testimonianza dell’utilizzo del palazzo come Ospedaletto da Campo.
Alcune delle foto, scattate proprio all’interno dell’edificio, consentiranno un immediato confronto tra l’elegante allestimento odierno e quello spoglio e funzionale alla cura dei soldati feriti. Vi saranno esposti anche documenti medici inediti e non mancheranno approfondimenti di medicina militare.
Alle ore 17:00 ci si sposterà nella vicina Sala Conferenze dell’Oratorio di Grosio (Via Milano, 4) per due conversazioni sul tema:
“Salvaguardare un patrimonio di memoria che si perde: micro-storie e ricerca d’archivio” e “Salvare e (ri)scoprire il patrimonio artistico in tempo di guerra”.
Il primo sarà tenuto da Marco Rodigari, socio-fondatore dell’OdV Fronti Dimenticati, per più anni responsabile del Forte Venini di Oga e autore di due inedite pubblicazioni sulla Guerra Bianca di cui una, “I Sogni del Soldato”, risalente ad inizio del 2026.
Il secondo intervento, invece, sarà tenuto da Gianpaolo Angelini, professore di Storia dell’arte e di Museologia e critica artistica e del restauro presso l’Università di Pavia, nonché direttore di Villa Visconti Venosta.
Il moderatore sarà Massimiliano Pini, vice-presidente dell’associazione.
L’evento è organizzato congiuntamente dalla Nostra Associazione e dal Consorzio Turistico Media Valtellina, ente gestore di Villa Visconti Venosta ed è patrocinato dal Comune di Grosio.
Per le visite guidate delle ore 15:00 e delle ore 16:00, della durata di circa 40 min., è obbligatoria la prenotazione.
La prima è a partecipazione gratuita mentre la visita in Villa Visconti Venosta comporta il pagamento del normale biglietto di ingresso (6 € adulti; 3 € ragazzi; gratuito per residenti, bambini fino ai 10 anni e portatori di handicap con un accompagnatore).
La conferenza delle ore 17:00 è a partecipazione libera e gratuita.
Per info e prenotazioni contattare la Villa Visconti Venosta o l’Associazione Fronti Dimenticati OdV tramite mail o telefono:
+39 340 479 1898

