Si tratta di un ipogeo artificiale realizzato nel 1917 che costituiva una delle estremità della sistemazione difensiva del fondovalle di Grosio. Conosciuta da chi, da bambino, vi si introduceva per gioco, nell’estate del 2025 è stata riscoperta e studiata dall'Associazione Fronti Dimenticati grazie all'ausilio della georeferenziazione della cartografia storica reperita presso l'Archivio Storico e di Cultura Arma del Genio (Roma). Successivamente, l'Associazione ha proposto al Comune di Grosio una collaborazione per la tutela e la valorizzazione storico-culturale del manufatto.
Per aquisire informazioni e intraprendere gli interventi necessari, il Comune ha incaricato la società Hydrogea Servizi di effettuare il rilievo geologico e topografico della galleria. Nel novembre del 2025, grazie all’impiego di sistemi laser scanner dinamici (SLAM), è stato possibile acquisire dati tridimensionali ad alta precisione permettendo la ricostruzione digitale dettagliata degli ambienti sotterranei. In totale sono stati mappati 230 m. di gallerie, individuando vari ingressi occlusi.
Secondo la Monografia e le carte del Genio, a questa galleria se ne congiungevano altre che, passando a 15 m. di profondità al di sotto del paese, consentivano di giungere all’allora strada nazionale; tali gallerie, però, si sviluppano sotto sedimenti alluvionali parzialmente cementati e soggette a crolli. L'intero sistema sotterraneo non è quindi più fruibile da diversi anni a causa dei detriti derivanti dall’urbanizzazione della zona che hanno occluso gli ingressi e anche per la rimozione delle centine in legno (probabilmente larice) che ne garantivano la stabilità.
Nei primi mesi del 2026 il Comune di Grosio si è occupato della riapertura degli ingressi occlusi e di alcuni importanti lavori di messa in sicurezza della struttura; l’Associazione Fronti Dimenticati, con la preziosa collaborazione del Gruppo Alpini di Grosio, si è occupata della pulizia interna rimuovendo detriti e rifiuti depositati negli anni.
L'Associazione ha deciso di dedicare la galleria a Matteo Quetti (classe 1900), Antonio Cusini (classe 1899), due giovani soldati e Giacomo Caspani (classe 1900), un operaio del Genio, chiamati giovanissimi alle armi nel 1917 e caduti durante il conflitto.
Aspetti geologici e tavole elaborate dalla società Hydrogrea, nonché documenti del Genio Militare, foto d’epoca e aspetti di memoria legati ai tre ragazzi a cui è dedicato il manufatto, sono visibili nell’allestimento interno alla galleria, visitabile mediante visita guidata secondo le modalità indicate.
Per info e contatti:
info@frontidimenticati.it
+39 345 6104771
Con il contributo di
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Iniziativa patrocinata e sostenuta dalla Provincia di Sondrio