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Seconda linea di resistenza della Valtellina (1915-1918)

The Valtellina Second Defensive Line

Zweite Verteidigungslinie des Veltlins

PERCORSO-1

Ospizio Visconti Venosta: l’Ospedaletto da campo 112

L’Ospizio, di proprietà della famiglia Visconti Venosta, fu fondato dai coniugi Emilio e Maria Luisa in ricordo di una famiglia prematuramente scomparsa e inaugurato il 5 ottobre 1891. Durante la Grande Guerra venne impiegato come Ospedale militare per la cura dei soldati provenienti dal fronte dello Stelvio, con la 3^compagnia sanità (Milano), reparto 112 e istituito nel febbraio del 1917, come riportato dal documento dell’epoca. 

Alleg. N. 5 Comando Sottosettore Valtellina N. 206 prot. 12 febbraio 1916 

A tutti i Comandi, reparti e servizi dipendenti 

Oggetto: Ospedale militare di Grosio. 

Dal giorno 10 c.m. funziona in Grosio un ospedale militare impiantato nei locali del Ricovero "Visconti Venosta". Per disposizione dell'Ufficio di Sanità della 5ª Divisione in quell'ospedale, anziché in quello di Riserva di Sondrio, dovranno d'ora innanzi essere avviati gli ammalati bisognosi di cure ospedaliere, la infermità dei quali si presume di qualche durata. L'infermeria di Tirano rimane riservata per i militari la cui infermità si ritiene di breve durata e per quelli gravi ai quali il trasporto potrebbe riuscire di danno. 

Il Tenente Colonnello Comand. Int. del Sottosettore f.to Finocchi 

Didascalia foto

Oltre alla foto storica presente sul cartello che mostra uno dei mezzi con cui i soldati venivano portati qui per essere curati, vi sono tantissime immagini d’epoca di questo luogo e di alcuni suoi protagonisti durante la Grande Guerra, tratte dall’album fotografico del Capitano Soika, di cui una copia è custodita presso la Villa Visconti Venosta. Tra gli avvenimenti legati a questo edificio si possono ricordare due ricoveri alquanto singolari: Il primo si riferisce al trasporto del soldato Valenti Francesco a causa di una caduta sul ghiaccio trasportando il letame di quadrupedi, caduta che gli causò la distorsione dell’articolazione tibio-astragale con una prognosi di 20-25 gg; il secondo, invece, si riferisce al soldato Macchi Melchiorre che si presentò “in completo stato di ubriachezza” presso questo Ospedaletto e venne ricoverato. Tuttavia, si legge nel rapporto che una volta dimesso non l’avrebbe sicuramente passata liscia! Secondo il codice penale militare di guerra l’essere ubriachi in servizio o fuori veniva punita con la reclusione sino a cinque anni. 

OGGETTO Soldato Valenti Francesco 

Carte annesse N.

Al Comando di Tappa di Tirano 

Bolladore Addì ~~16 Dicembre~~ 21 Gennaio 191

Il pomeriggio del giorno 19 corr. [corrente] verso le ore 16 il soldato Valenti Francesco che in unione al Capor. Magg. Scolari Giacomo era di servizio di guardia scuderia a Biolo, mentre era intento a rifare le lettiere per i quadrupedi, nel trasportare una barella di letame fuori della scuderia, scivolò sul ghiaccio e cadde ricevendo sul piede destro in corrispondenza del malleolo, un colpo dalla barella carica di letame. Soccorso dal compagno il Valenti fu trasportato in camerata e messo in branda, e al sottoscritto che giungeva in quel momento a Biolo e che lo visitò subito egli non accusò che un forte indolenzimento nella parte. Gli venne in conseguenza ordinato il riposo. 

All'indomani però essendo si enormemente gonfiato il piede fu dal sottoscritto inviato all'Ospedaletto da Campo 112 e il medico che lo visitò dichiarò trattarsi di distorsione all'articolazione tibio-astragalea destra guaribile in un periodo dai 20 ai 25 giorni. 

Didascalia foto

DIREZIONE dell'Ospedale Militare Principale DI MILANO OSPEDALETTO DA CAMPO 112° 

OGGETTO: soldato Macchi Melchiorre 

Al Comando Tappa di Tirano Distaccamento di Bolladore 

addì 11 Gennaio 1917 

Informo Codesto Comando che il soldato Macchi Melchiorre si è presentato in sua alle ore 19 a questo Ospedaletto per essere ricoverato munito di regolare passa ma in completo stato di ubriachezza. 

Ad evitare altri inconvenienti si prega, per quanto possibile, mentre gli ammalati vengano accompagnati. 

Questa Direzione si riserva di prendere i provvedimenti disciplinari a carico del militare appena sarà dimesso. 

Didascalia foto

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