La suggestiva foto d’epoca è stata scattata poco avanti a voi, sulla sinistra della carreggiata. Tuttavia, l’urbanizzazione e la sistemazione stradale e dei muri di sostegno rendono irriconoscibile la struttura originaria di accesso al manufatto.
Alla galleria-camminamento-ricovero, però, si poteva accedere in altro modo. In particolare, è ancora visibile una trincea in cemento armato a lato della casa moderna, il cui interno è oggi tamponato. La trincea termina con un nido di mitraglitrice in roccia da cui era possibile accedere alla galleria.
(immagine modificata con i numerini, mettendo anche i due ricoveri e le scale)
La linea arretrata di difesa, poi, continuava in direzione del fiume Adda seguendo una linea retta ed era costituita da elementi di trincea e da alcune mitragliarici blindate che battevano il ponte di Lago, (vedi immagine), di cui oggi restano solo un basamento in cemento, parzialmente tranciato e un terrapieno nei pressi della ciclabile, accanto agli spazi della ditta Pruneri Costruzioni. Attraversato il fiume Adda, la linea arretrata continuava con altri manufatti: 3 ricoveri in galleria (80mq.), probabilmente distrutti dall’alluvione del 1987 o dai lavori per la sopraelevata SS38, 5 elementi scoperti (50m.), rifugi in roccia e 2 appostamenti per mitragliatrice, di cui uno in roccia che è stato individuato a mezza costa.
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Fonte della foto: ISCAG.
Iniziativa patrocinata e sostenuta dalla Provincia di Sondrio