A differenza del nonno Giorgio (a cui è intitolata questa via) e del padre Conte Stefano, egli non diede continuità all’azienda artigianale di famiglia, la fonderia Pruneri. Nel 1888 si laureò in Ingegneria Civile al Politecnico di Milano e nel 1889 conseguì il Diploma di Laurea in Ingegneria Meccanica e Navale presso la la Regia Scuola Navale di Genova. Trascorse i primi anni di carriera tra l’Arsenale di La Spezia, la Francia, l’Inghilterra e gli USA, dove rimase tre anni come assistente all’addetto navale e per acquisire nuove nozioni tecnico - scientifiche.
Durante la guerra italo - turca del 1911 resse l’Ufficio Generale delle Costruzioni navali ricevendo un Encomio Solenne. Allo scoppio della Grande Guerra ricoprì il ruolo di Colonnello del Genio Navale presso l’Arsenale di Venezia e contribuì alla progettazione dei M.A.S (Motoscafo Armato Silurante), decisivi per infliggere un duro colpo alle Forze Armate austro-ungariche e tedesche. Tra le altre sue progettazioni vi furono mezzi come “il Grillo”, la “Locusta”, la “Cavalletta” e la “Pulce”; simili a carri armati naviganti dotati di cingoli, questi mezzi molto pesanti e con equipaggio di tre uomini venivano utilizzati per l’assalto dei porti e furono i precursori dei Siluri a Lenta corsa (S.L.C), comunemente noti come “maiali” e utilizzati durante la Seconda guerra mondiale.
Grazie alla sua professionalità e al carattere silenzioso e rispettoso dei ruoli si guadagnò la promozione a Maggior Generale del Genio Navale, venne tenuto in considerazione dal Capo di Stato Maggiore Paolo Thaon di Tevel e strinse rapporti con personaggi del calibro di Gabriele D’Annunzio e Costanzo Ciano.
Nel 1923, dopo 33 anni di servizio, passò nella riserva e ritornò a vivere a Grosio nel palazzo di famiglia, continuando comunque ad essere interpellato come consulente in caso di decisioni importanti riguardo a nuove progettazioni navali.
* Fonte: lavocedelmarinaio.com
** Fonte: naval-encyclopedia.com
*** Fonte: hisutton.com
**** Fonte: en.wikipedia.org
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